Monday Night Recliner #3

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Tornano Riccardo “Richi” Seregni e il suo Monday Night Recliner: in questa edizione, spazio a Final Resolution!
Diciamo subito che si è trattato di un buon PPV, ultima fatica della TNA per l’anno 2009 in attesa della puntata di iMPACT! del prossimo 4 gennaio. Qualcuno potrebbe storcere il naso nel leggere “buon PPV” e non “ottimo PPV”. Lasciando da parte i due match conclusivi, stupendi, Final Resolution non mi ha convinto del tutto, soprattutto per quanto riguarda il Feast Or Fired Match.
Come ricordato anche in altri editoriali, questa particolare tipologia d’incontro non ha mezze misure: o la ama o la si odia. Il problema è che questa volta anche chi la ama (il sottoscritto) non ne è rimasto folgorato. Colpa forse della presenza di ben 12 atleti, 6 dei quali facenti parte dei World Elite. Una così folta rappresentanza del roster TNA ha inevitabilmente minato l’incontro, rendendolo confusionario, difficile da seguire per i camera-men, con pochi spot degni di questo nome e anche, paradossalmente, troppo corto. Lo stesso Samoa Joe, che ha ottenuto la title shot più ambita – quella al titolo mondiale – non ha brillato nella contesa, ed è anzi rimasto per lunghi tratti nascosto agli spettatori della iMPACT! Zone.
Le valigette sono andate, giocoforza, nelle mani dei componenti della World Elite in ben tre casi su quattro, decretando il licenziamento di Bashir e l’arrabbiatura di Young, rimasto paradossalmente al palo. Kevin Nash con la Title Shot al titolo di coppia potrebbe aspettare l’arrivo (annunciato…) di qualche suo vecchio compare negli incontri Tag Team, mentre Big Rob con in mano la Title Shot per il titolo X Division lascia un po’ perplessi, anche perchè l’inglese non ha dato dimostrazione di grande abilità sul ring, almeno fino ad ora. La stessa decisione di dare al vecchio Big Sexy la possibilità di vincere il titolo nella categoria probabilmente più promettente dell’intera federazione non pare andare nella direzione della valorizzazione dei giovani atleti TNA, ma piuttosto verso una gestione simil-wCw che potrebbe portare più danno che beneficio. E’ anche vero che fino ad ora il management della compagnia ha saputo ben amalgamare giovani leoni e vecchie glorie: speriamo che l’arrivo di Hogan non segni una svolta nella seconda direzione, col risultato di lasciare Morgan, Hernandez e Dinero nel marasma del mid-carding.
Il match femminile, quello tra Lashley e Steiner e quello con protagonista il Team 3D & C. hanno impedito al PPV di arrivare al livello di Turning Point, anche se basta guardare gli ultimi due matches per accorgersi di cosa può e deve dare la TNA!
In attesa dello speciale con protagoniste le Knockouts di questo giovedì, vi consiglio di sintonizzarvi sul nostro canale YouTube per non perdere la playlist dedicata ai 10 migliori matches del 2009, un regalo che la TNA ed italianimpact.com hanno deciso di fare ai loro affezionati fans!
Holla, If Ya Hear Me!
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[...] Tag title va a Nash, che come preannunciato da più fonti e ricordato anche dal buon Richi nel suo Monday Night Recliner molto probabilmente la utilizzerà all’occorrenza della prossima reunion dell’NWO (o [...]