The Scorpion #6 – by Faramir

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Dopo una lunga assenza, riappaio in questo clima festivo per condividere con gli appassionati di TNA e di wrestling in generale un mio sogno, una empia illusione (perché pia non lo è di certo) che riguarda l’attesissimo lunedì 4 gennaio nel quale sarà di scena il primo atto di una nuova Monday Night War tra la WWE e la sua più accreditata concorrente del momento. Dodici anni fa si trattava della WCW, oggi è il momento di una TNA più che mai rilanciata dall’ingaggio di Hulk Hogan, dall’arrivo di stelle di prima grandezza del presente e del passato, ma soprattutto da uno spettacolo di wrestling lottato con davvero pochi rivali in circolazione.
Il 4 gennaio segnerà il ritorno live di The Hulkster, al suo esordio a Impact!, e molte sorprese – più o meno annunciate – che vorrebbero far partire il 2010 della TNA con il botto. A cercare invece di fargli fare un bel tonfo è la WWE, che schiera – per il Raw che andrà in onda in diretta e in contemporanea con l’edizione speciale di Impact! – le sue pedine migliori e soprattutto un ritorno che potrebbe essere benissimo ancora più atteso di quello di Hulk Hogan: quello di Bret Hart.
Il mio sogno, la mia empia illusione sono presto detti: e se il ritorno a Raw di Bret Hart fosse una clamorosa operazione della TNA per assestare un colpo alla WWE? Immaginate la scena: The Hitman appare a Raw e sfoggia una maglia della TNA, oppure invita gli spettatori a cambiare canale e a passare su SpikeTv, oppure andandosene inneggia alla TNA – in diretta, senza che MacMahon o chiunque altro possa farci nulla. Fantasia malata? Eppure sarebbe un bel modo per Bret Hart di togliersi quel sassolino dallo stivaletto (che dico? macigno!) chiamato Montreal Screwjob, e ricambiare della stessa moneta Vinnie Mac. A proposito di moneta, fossi Dixie Carter, sarei disposto a pagare a vita le spese legali di Bret Hart, fosse lui disponibile a prendersi tutte le grane del caso. Ma forse, proprio perché pecunia non olet, questa rimane un’illusione, perché a Bret Hart poco importa quel che è successo a Montreal dodici anni fa (se proprio il tutto era shoot, dopotutto), e a Vinnie Mac poco importa di una concorrenza ancora – guardiamoci in faccia – lontanissima dall’insidiare il predominio made in Stamford.
Certo, se questa mia fantasia corrispondesse a realtà , avremmo la prova che quanto accaduto a Montreal non era un elaborato work, avremmo di che gongolare per la faccia del patron della WWE, avremmo la TNA sulle prime pagine – oh sì, e un must-see-show per gli appassionati. Ma questo rimane fantawrestling, e quindi lasciate che io continui a crogiolarmi nel mio sogno malvagio per un’altra settimana, dopo di che sarà … showtime!
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